Dalle storie di “Come fare luogo” a Promo Chia: la cooperazione che valorizza i territori

Confcooperative Habitat ha presentato a Roma “Come fare luogo”, il volume realizzato in collaborazione con Vita che raccoglie 25 esperienze di cooperative di comunità attive in tutta Italia. Il libro racconta le storie di imprese nate nei territori più fragili del Paese, capaci di trasformare le difficoltà legate allo spopolamento e alla carenza di servizi in opportunità di sviluppo, inclusione e rigenerazione delle comunità.

Nel corso della presentazione, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini ha ribadito il ruolo strategico delle cooperative di comunità nel contrastare il declino delle aree interne, sottolineando come queste realtà rappresentino un presidio sociale oltre che economico. «Il panificio che riapre grazie a una cooperativa di comunità – ha affermato – non è soltanto un negozio di pane, ma un luogo di incontro e un segnale che quel borgo non ha rinunciato al proprio futuro». Gardini ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di una legge quadro nazionale che riconosca e sostenga un modello che, pur dimostrando la propria efficacia, non dispone ancora di un adeguato quadro normativo.

Le testimonianze raccolte durante l’evento hanno evidenziato come le cooperative di comunità sappiano intercettare i bisogni locali e costruire risposte concrete, dalla gestione dei servizi essenziali alla rigenerazione urbana, fino alla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale. Esperienze diverse, ma accomunate dall’obiettivo di restituire vitalità ai territori e rafforzare le relazioni che tengono unite le comunità.

Promo Chia: quando la cooperazione rigenera il territorio

Tra le esperienze raccontate nel volume “Come fare luogo” trova spazio anche la storia della cooperativa di comunità Promo Chia, esempio concreto di come la cooperazione possa trasformare un patrimonio naturale e culturale in un motore di sviluppo locale.

Dal 2022 la cooperativa gestisce il Parco delle Cascate di Chia, nel Viterbese, riqualificando l’area, regolando i flussi turistici e promuovendo una fruizione sostenibile del sito. Il parco, celebre per i suoi paesaggi suggestivi e per essere stato set cinematografico di film come Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini e L’Armata Brancaleone di Mario Monicelli, oltre che di produzioni più recenti, è oggi un luogo dove natura, archeologia e cultura convivono in un’unica esperienza.

I risultati confermano il valore del progetto: oltre 50.000 visitatori hanno scelto di visitare il Parco delle Cascate di Chia dal 2022, contribuendo a sostenere l’economia locale e a valorizzare un territorio che la cooperativa custodisce e promuove ogni giorno.

Una storia che rappresenta pienamente il messaggio di “Come fare luogo”: le cooperative di comunità non si limitano a offrire servizi, ma si prendono cura dei luoghi, ne preservano l’identità e costruiscono nuove opportunità di sviluppo per le comunità che li abitano.

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