Il Piano nazionale per l’economia sociale compie un primo passo nel percorso di riconoscimento e valorizzazione della cooperazione come leva strategica per lo sviluppo del Paese. Commentando l’informativa presentata in Consiglio dei Ministri, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini sottolinea l’importanza dell’iniziativa, definendola l’avvio di una politica economica capace di interpretare le peculiarità di un modello imprenditoriale che coniuga attività di mercato, interesse generale e coesione sociale. Un risultato atteso da anni, che recepisce le indicazioni europee e apre la strada a un quadro normativo più coerente con il ruolo dell’economia sociale.
Per Confcooperative, il Piano rappresenta un’opportunità per costruire un ecosistema che riconosca le specificità della cooperazione e degli altri soggetti dell’economia sociale, favorendo strumenti di sviluppo, una maggiore equità normativa e un rafforzamento del percorso di riforma fiscale. Gardini evidenzia inoltre il valore del confronto con le istituzioni, ringraziando il Governo per aver sostenuto un percorso che potrà contribuire a rendere la cooperazione ancora più protagonista delle politiche economiche, sociali e territoriali del Paese.
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