BCE, Gardini: «Il rialzo dei tassi pesa su PMI e cooperative»

Il nuovo rialzo di 25 punti base dei tassi di interesse deciso dalla Banca centrale europea riporta al centro il tema del costo del credito per le imprese. La BCE ha motivato la scelta con il permanere delle pressioni inflazionistiche e con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2% nel medio termine; dal 16 settembre i tre tassi di riferimento salgono rispettivamente al 2,50%, 2,65% e 2,90%.

Sul provvedimento interviene Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, che definisce comprensibile l’intervento sul fronte della stabilità dei prezzi, richiamando però l’attenzione sulle conseguenze per PMI e cooperative. Secondo Gardini, l’aumento del costo del credito rischia di incidere sulla competitività delle realtà più piccole, che dispongono di strumenti di accesso ai capitali differenti rispetto alle grandi società. Confcooperative chiede quindi particolare attenzione agli effetti della stretta monetaria sul tessuto imprenditoriale e su un modello cooperativo orientato per sua natura a investimenti e progettualità di lungo periodo

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https://confcooperative.it/LInformazione/Le-notizie/bce-gardini-171rialzo-dei-tassi-232-scelta-obbligata-ma-pesa-su-imprese-e-pmi187

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