Confcooperative Lazio Nord informa le cooperative associate che nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026–2028.
Numerose disposizioni contenute nel provvedimento recepiscono proposte e osservazioni avanzate da Confcooperative, con effetti rilevanti per il mondo cooperativo sotto il profilo fiscale, imprenditoriale, sociale e del welfare.
Fisco e disciplina contabile
Tra gli interventi di maggiore rilievo:
- Abolizione del divieto di compensazione dei crediti d’imposta con debiti previdenziali e INAIL per le cooperative, grazie alla soppressione di una norma particolarmente penalizzante.
- Modifica della tassazione dei dividendi: l’accesso al regime di parziale esenzione è limitato alle partecipazioni pari almeno al 5% o di valore non inferiore a 500.000 euro. È stato tuttavia approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valorizzare la specificità cooperativa, prevedendo l’esonero da tale soglia per le cooperative a mutualità prevalente.
- Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta, con imposta sostitutiva al 10%.
- Incremento della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie.
- Rottamazione quinquies: possibilità di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, con pagamento in un’unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali.
- Differimento di plastic tax e sugar tax al 1° gennaio 2027.
Imprese, investimenti e credito
La Legge di Bilancio introduce o proroga importanti strumenti di sostegno:
- Maggiorazione degli ammortamenti (Industria 4.0) per investimenti in beni strumentali nuovi effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
- Proroga e rafforzamento del credito d’imposta ZES Unica e ZLS per il triennio 2026–2028.
- Credito d’imposta del 40% per investimenti delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
- Rifinanziamento della Nuova Sabatini con 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027.
- Risorse aggiuntive per internazionalizzazione, contratti di sviluppo e investimenti nel settore turistico.
- Riordino del sistema delle garanzie pubbliche, con particolare attenzione al Fondo di Garanzia PMI.
Welfare, sanità e diritti sociali
Sul fronte sociale e sanitario, il provvedimento prevede:
- Incremento delle risorse del 5 per mille a 610 milioni di euro annui.
- Modifiche al calcolo dell’ISEE, con ampliamento delle soglie di esclusione dell’abitazione principale e revisione delle scale di equivalenza.
- Istituzione di nuovi fondi per attività socioeducative per minori e per il caregiver familiare.
- Incremento del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale per il triennio 2026–2028.
- Integrazione strutturale della farmacia dei servizi nel Servizio Sanitario Nazionale.
- Nuove risorse per edilizia sociale, Piano Casa Italia e contrasto alla morosità incolpevole.
- Proroga delle misure per l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie conseguite all’estero.
Economia sociale e cooperazione
Di particolare interesse per il movimento cooperativo:
- Istituzione presso il MEF di un Comitato di esperti sull’economia sociale, in vista dell’attuazione del Piano nazionale di azione per l’economia sociale.
- Conferma e rafforzamento delle tutele per le banche di credito cooperativo, con esclusione delle riserve indivisibili dall’applicazione della presunzione di distribuzione degli utili.
- Riconoscimento della specificità delle operazioni di workers buyout, anche in relazione alla disciplina dell’anticipazione NASpI.
Confcooperative seguirà l’attuazione delle singole misure e fornirà ulteriori approfondimenti tematici tramite successive comunicazioni dei Servizi competenti.
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