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Erasmus 2026: 100 partecipanti, cinque Paesi e nuove competenze per la cooperazione

Nel 2026 il Consorzio di mobilità coordinato da Confcooperative Lazio Nord ha coinvolto 100 partecipanti in esperienze Erasmus+ realizzate in Irlanda, Malta, Spagna, Slovacchia e Belgio.

Sono state realizzate complessivamente:

  • 77 mobilità per corsi e formazione, pari a 770 giornate;
  • 20 mobilità brevi di discenti adulti, pari a 100 giornate;
  • 3 mobilità di job-shadowing, pari a 30 giornate.

Le attività hanno generato complessivamente 900 giornate di mobilità, mantenendo sia il numero dei partecipanti sia la durata complessiva entro gli obiettivi assegnati.

Il progetto ha ampliato e diversificato le esperienze offerte, affiancando ai corsi strutturati le prime mobilità brevi rivolte ai discenti adulti e un job-shadowing dedicato all’osservazione dei processi europei. La programmazione è stata definita ascoltando le organizzazioni del Consorzio e collegando ogni attività agli obiettivi del Piano Erasmus: miglioramento linguistico, sviluppo del middle management e della governance, internazionalizzazione, innovazione digitale e inclusione delle persone più fragili.

Dublino: l’inglese per lavorare in Europa

A Dublino, 17 partecipanti hanno seguito attività intensive di lingua inglese organizzate con InterEducation. Il percorso ha rafforzato la capacità di comunicare in contesti internazionali, partecipare a riunioni, costruire relazioni professionali e accedere più facilmente a reti e opportunità europee.

L’esperienza linguistica è stata accompagnata dall’immersione nella vita quotidiana irlandese, permettendo ai partecipanti di utilizzare l’inglese anche al di fuori delle lezioni e di acquisire maggiore autonomia e sicurezza.

 

Ružomberok: comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale

In Slovacchia, presso LeanUP, 20 partecipanti, suddivisi in due gruppi, hanno preso parte al percorso AI Literacy.

Le attività hanno permesso di conoscere opportunità, limiti e rischi dell’intelligenza artificiale e di sperimentarne possibili applicazioni nella gestione delle organizzazioni, nella progettazione, nella comunicazione e nel lavoro quotidiano. L’obiettivo non era soltanto imparare a utilizzare nuovi strumenti, ma sviluppare un approccio consapevole, critico e responsabile all’innovazione digitale.

 

Valencia: governance, comunicazione, inclusione e sostenibilità

A Valencia sono stati coinvolti 40 partecipanti in percorsi dedicati alla comunicazione, al public speaking e allo storytelling, alla sostenibilità, alle competenze organizzative e all’analisi di pratiche inclusive.

Le attività hanno affrontato temi utili al middle management e agli organi di governo delle organizzazioni: leadership condivisa, capacità di comunicazione, progettazione, gestione dei gruppi, costruzione di partenariati e sviluppo della dimensione europea.

Uno dei gruppi ha visitato Valientes, realtà impegnata nella promozione del benessere e dell’inclusione delle persone fragili attraverso il movimento e le attività sociali. I partecipanti hanno assistito a una lezione di ginnastica, approfondito il ruolo dell’attività fisica nel sostegno alle persone vulnerabili e visitato un centro pomeridiano nel quale bambini e ragazzi partecipano ad attività ricreative. L’esperienza ha permesso di osservare direttamente metodi e soluzioni organizzative trasferibili, con i necessari adattamenti, anche nei servizi del territorio.

 

Malta: l’inglese vissuto dai discenti adulti

A Malta sono state realizzate 20 mobilità brevi di discenti adulti. I partecipanti hanno praticato la lingua inglese in un contesto internazionale, utilizzandola nelle attività quotidiane, nelle relazioni con il gruppo e nell’interazione con l’organizzazione ospitante.

La mobilità non ha rappresentato soltanto un esercizio linguistico: ha favorito autonomia, fiducia personale, apertura interculturale e conoscenza dell’Europa. Tutti i partecipanti hanno dichiarato di avere beneficiato dell’esperienza e di avere migliorato le proprie competenze linguistiche e pratiche.

 

Bruxelles: osservare da vicino la rappresentanza cooperativa europea

Tre professionisti hanno partecipato a un job-shadowing presso Confcooperative Bruxelles, preceduto da un dossier preparatorio sui principali processi europei d’interesse per il movimento cooperativo: Piano d’azione per l’economia sociale, appalti pubblici, politiche industriali e futuro quadro finanziario dell’Unione europea.

Durante la mobilità i partecipanti hanno osservato il lavoro quotidiano dell’ufficio, il monitoraggio delle politiche europee, la costruzione delle reti e le attività di rappresentanza del sistema cooperativo. Il programma ha compreso incontri e momenti di confronto con rappresentanti del Parlamento europeo, del Comitato economico e sociale europeo e di reti quali Social Economy Europe, ICA, CECOP-CICOPA, Copa-Cogeca e Federcasse.

Non si è trattato di un’attività autonoma di lobbying, ma di un’esperienza di apprendimento professionale sulle modalità con cui un’organizzazione analizza i processi decisionali europei, costruisce posizioni condivise e trasferisce informazioni e opportunità alle proprie associate.

Un progetto accessibile e inclusivo

Nel 2026 sono stati coinvolti 17 partecipanti con minori opportunità, pari al 17% del totale e oltre il riferimento minimo del 10% previsto dal Piano Erasmus.

I partecipanti sono stati distribuiti tra tutte le tipologie di attività:

  • 13 nei corsi e nelle attività di formazione;
  • 3 nelle mobilità brevi dei discenti adulti;
  • 1 nel job-shadowing.

Per ridurre gli ostacoli alla partecipazione, il Consorzio ha organizzato incontri preparatori, guide operative, assistenza tramite e-mail e telefono, gruppi WhatsApp, supporto OLS, tutor e contatti di emergenza. Viaggi, alloggi e attività sono stati programmati in modo da limitare gli anticipi economici e accompagnare i partecipanti prima, durante e dopo la mobilità.

I risultati raggiunti

I Participant Report sono stati compilati dal 100% dei partecipanti e restituiscono risultati particolarmente positivi.

Tra i partecipanti ai corsi e alle attività di formazione:

  • il 98,70% si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto;
  • il 98,70% afferma di avere beneficiato della mobilità;
  • il 97,37% ha migliorato competenze pratiche utili al lavoro;
  • il 96,05% ha rafforzato capacità organizzative, manageriali e di leadership;
  • il 96,10% ha migliorato le proprie competenze linguistiche;
  • il 97,18% dichiara una maggiore comprensione della diversità;
  • il 94,37% ha rafforzato il proprio impegno contro discriminazione e intolleranza;
  • la valutazione media dei corsi è pari a 4,76 su 5.

Tutti i partecipanti al job-shadowing si dichiarano molto soddisfatti e riconoscono un miglioramento delle competenze pratiche, professionali, organizzative e manageriali. Anche tutti i discenti adulti affermano di avere beneficiato della mobilità e di avere migliorato l’inglese.

Il monitoraggio oltre l’EU Survey

Accanto al Participant Report europeo, Confcooperative Lazio Nord ha utilizzato un questionario interno, anonimo e volontario, per approfondire la qualità delle attività, i supporti ricevuti, le criticità e le prime ricadute organizzative.

Il questionario ha raccolto 82 risposte complete su 100 partecipanti. La valutazione media dell’esperienza è stata di 9,33 su 10, mentre le attività hanno ottenuto una media di 9,32 su 10.

Tra le persone che hanno compilato la sezione dedicata all’impatto organizzativo:

  • 10 su 12 avevano già condiviso l’esperienza con colleghi o membri della propria organizzazione;
  • 5 indicavano che la propria organizzazione stava rielaborando quanto appreso;
  • 2 segnalavano l’avvio di nuove iniziative;
  • 11 avevano mantenuto contatti con organizzazioni ospitanti o altri partecipanti;
  • 4 stavano valutando future collaborazioni.

Le risposte aperte evidenziano applicazioni dell’intelligenza artificiale nel lavoro, maggiore sicurezza nell’uso professionale dell’inglese, miglioramento delle relazioni organizzative, interesse verso nuovi progetti Erasmus+ e maggiore apertura alla collaborazione internazionale.

Dall’esperienza individuale alla crescita del Consorzio

L’Erasmus 2026 ha confermato che la mobilità europea può produrre effetti concreti anche nelle micro e piccole organizzazioni, permettendo a soci, dipendenti, professionisti, componenti della governance e discenti adulti di acquisire competenze difficilmente sviluppabili restando esclusivamente nel proprio contesto locale.

Le attività di restituzione e disseminazione hanno favorito la condivisione delle esperienze con il Consorzio e con le organizzazioni di provenienza. I risultati raccolti saranno utilizzati per migliorare le prossime mobilità, rafforzando in particolare i contenuti sulla sostenibilità, il supporto linguistico, il trasferimento delle competenze e la verifica preventiva degli aspetti logistici.

Con il progetto 2026, Confcooperative Lazio Nord consolida il proprio ruolo di collegamento tra il sistema cooperativo e l’Europa: un ponte attraverso il quale persone e organizzazioni possono acquisire nuove competenze, costruire relazioni internazionali e riportare nei territori strumenti, idee e opportunità di sviluppo.