Progetto F.R.E.U.D. CUP J38D23000090003
Il progetto I.D.E.A.L. è nato con l’obiettivo di rafforzare concretamente la competitività delle imprese delle province di Viterbo e Rieti, territori caratterizzati da produzioni di alta qualità ma da una limitata capacità strutturata di affacciarsi sui mercati internazionali. La logica alla base del progetto, così come descritta nella scheda iniziale, prevedeva un approccio integrato: formazione, informazione, networking, consulenza operativa e accompagnamento amministrativo. L’intenzione non era soltanto quella di trasmettere nozioni, ma di creare strumenti permanenti, relazioni stabili e opportunità reali di sviluppo internazionale per le cooperative e le PMI locali. A nove mesi dall’avvio, è possibile affermare che questa visione non soltanto si è realizzata, ma ha prodotto risultati superiori alle aspettative iniziali, generando nuovi contatti internazionali, servizi innovativi, progetti europei, competenze diffuse e un rinnovato interesse delle imprese verso l’export.
Sviluppo delle attività e andamento del progetto
Rafforzamento delle relazioni internazionali
Uno dei primi assi di intervento del progetto è stato l’avvio di un percorso relazionale e istituzionale con attori esteri strategici. Durante il corso dell’anno sono stati intessuti rapporti strutturati con due tra le realtà più attive nel sostegno all’imprenditorialità europea:
- Camera di Commercio Danese
- Camera di Commercio di Barcellona
Questi incontri non sono stati semplici scambi formali, ma occasioni operative di confronto, durante le quali Confcooperative Lazio Nord ha presentato il tessuto imprenditoriale della Tuscia, con particolare riferimento ai settori agricoli, agroalimentari, turistici e culturali. La disponibilità delle Camere di Commercio estere ad approfondire possibili collaborazioni ha rappresentato un importante riconoscimento della qualità produttiva dell’Alto Lazio. Da queste riunioni sono emerse prime ipotesi di:
- percorsi di scambio B2B tra cooperative locali e buyer esteri;
- future missioni imprenditoriali;
- attività congiunte di promozione dei prodotti tipici (olio, vino, ceramica, produzioni agricole biologiche).
Le relazioni attivate costituiscono ora un canale stabile attraverso il quale le cooperative locali potranno interfacciarsi con i mercati di riferimento, riducendo le distanze culturali, linguistiche e operative che spesso rappresentano una barriera all’esportazione.
Eventi e percorsi formativi sull’internazionalizzazione
Parallelamente al lavoro istituzionale, il progetto ha previsto un ampio programma di incontri e momenti formativi, realizzati in presenza e online, per rendere più consapevoli le imprese rispetto alle opportunità e ai rischi dell’export.
Gli eventi hanno affrontato diverse aree tematiche:
- tecniche di progettazione internazionale;
- fondamenti di export e procedure doganali;
- aspetti normativi e fiscali delle transazioni estere;
- strategie di posizionamento nei mercati europei;
- uso di strumenti informatici e digitali a supporto dell’export;
- valutazione dei mercati e delle opportunità di settore;
- presentazione delle principali linee di finanziamento europee.
La partecipazione è stata superiore alle previsioni: 39 partecipanti totali, provenienti sia dalle cooperative aderenti sia da nuove imprese giovanili interessate all’internazionalizzazione. L’engagement del pubblico ha dimostrato che esiste un crescente interesse per l’export, ma anche un forte bisogno di orientamento professionale, che il progetto è riuscito a intercettare e soddisfare.
Alla fine del ciclo formativo è stato inviato un questionario di valutazione per misurare:
- soddisfazione rispetto ai contenuti;
- miglioramento percepito delle competenze;
- utilità operativa delle conoscenze acquisite;
- interesse verso ulteriori percorsi di internazionalizzazione.
I risultati hanno mostrato un grado di soddisfazione superiore al 90%, un dato particolarmente significativo che conferma non solo la qualità dell’offerta formativa, ma anche la sua rispondenza ai bisogni reali del territorio.
Analisi di mercato nei settori olio e vino
Uno degli elementi più innovativi del progetto è stato il coinvolgimento dell’Ufficio Internazionalizzazione di Confcooperative Nazionale, che ha messo a disposizione strumenti tecnici avanzati, solitamente utilizzati da imprese di dimensioni molto maggiori.
Sono state realizzate analisi di mercato dettagliate, rivolte in particolare ai settori:
- olio extravergine d’oliva
- vino
I report prodotti hanno permesso alle imprese coinvolte di:
- capire quali mercati presentano domanda crescente;
- valutare il posizionamento competitivo rispetto ai diretti concorrenti;
- conoscere i requisiti normativi, certificativi e doganali richiesti;
- definire strategie di export mirate, fondate su dati reali e non su percezioni.
Questi report sono stati resi disponibili alle cooperative interessate per consentire una prima documentazione rispetto al mercato più favorevole da scegliere. Le cooperative si sono poi potute interfacciare con il personale interno di Confcooperative Lazio Nord per avere informazioni più dettagliate ed analisi più personalizzate, che hanno invece interessato sempre l’Ufficio Internazionalizzazione di Confcooperative.
Per molte PMI si è trattato della prima occasione per accedere a uno studio professionale strutturato, diventato un punto di partenza fondamentale per pianificare un percorso di internazionalizzazione consapevole
Attivazione del servizio gratuito di progettazione internazionale
Grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Archeion, è stato creato uno sportello gratuito di progettazione internazionale, con l’obiettivo di accompagnare le imprese del territorio nella partecipazione a bandi europei e internazionali.
Il servizio ha prodotto risultati tangibili e immediati:
- Un progetto internazionale di partenariato (Italia, Spagna, Slovacchia)
- presentato nell’ambito del programma europeo Erasmus+;
- risultato vincitore;
- avvio di una rete trilaterale che continuerà anche oltre il ciclo progettuale.
- Un secondo progetto presentato, che pur non essendo stato finanziato, ha permesso alle imprese coinvolte di entrare nel circuito della progettazione europea.
- Costituzione di un Consorzio Erasmus+ (mobilità KA1)
- ha superato con successo il primo step di valutazione;
- rappresenta un’importante opportunità per inviare all’estero operatori e personale delle cooperative, con ricadute formative dirette.
Questo servizio, totalmente gratuito, ha dato la possibilità alle PMI locali, spesso prive delle competenze tecniche interne per affrontare bandi complessi, di accedere per la prima volta a scenari di finanziamento internazionale.
Sportello amministrativo-contabile per l’export
Uno dei fabbisogni più fortemente segnalati dalle imprese durante la fase di analisi è stato quello relativo alla gestione amministrativa ed economico-contabile dei rapporti internazionali. Lo sportello attivato da Confcooperative Lazio Nord ha fornito supporto su:
- gestione del VIES e delle transazioni intra-UE;
- emissione di fatture estere e criteri di corretta imputazione contabile;
- consulenza su IVA comunitaria e regimi fiscali;
- aspetti normativi relativi a contratti, certificazioni e scambi commerciali;
- supporto alla rendicontazione dei progetti europei;
- controllo di conformità documentale per l’export.
Questo servizio ha permesso alle cooperative coinvolte nei progetti europei e nei percorsi di export di operare in modo conforme, riducendo rischi amministrativi e ritardi e garantendo una gestione precisa delle operazioni con l’estero.
Risultati ottenuti e impatto generato
Il progetto I.D.E.A.L. ha raggiunto e in alcuni casi superato, gli obiettivi indicati nella progettazione iniziale. Tra i principali risultati si evidenziano:
Risultati quantitativi
- 39 partecipanti ai percorsi formativi facenti parte di imprese e non (Come giovani imprenditori singoli interessati all’export)
- Un totale di 5 aziende partecipanti ai corsi informativi
- Oltre il 90% di gradimento dei servizi proposti, rispetto alla soglia prevista dell’80%.
- 3 progetti internazionali prodotti, tra cui 1 vincitore.
- 3 organizzazioni servite dallo sportello di contabilità internazionale
- Costruzione di un consorzio Erasmus+, attualmente in valutazione avanzata.
- Attivazione di due relazioni istituzionali internazionali con Camere di Commercio estere.
Risultati qualitativi
- maggiore conoscenza delle dinamiche del commercio internazionale;
- rafforzata capacità delle PMI di leggere i mercati esteri;
- nascita di un clima di interesse e disponibilità verso l’export;
- riduzione delle barriere percettive e amministrative che ostacolavano l’internazionalizzazione;
- maggiore visibilità del territorio e dei suoi prodotti tipici.
Impatto sistemico
Il progetto ha contribuito a inserire le imprese della Tuscia in un ecosistema più ampio, fatto di:
- reti europee;
- interlocutori commerciali esteri;
- nuovi bandi e linee di finanziamento;
- canali di promozione internazionale;
- strumenti tecnici avanzati messi a disposizione di Confcooperative.
I benefici generati sono destinati a proseguire oltre la durata del progetto, poiché gli strumenti creati (sportelli, relazioni internazionali, consorzio Erasmus) continueranno a operare anche nel 2026.
Conclusioni
Il progetto I.D.E.A.L. ha rappresentato un percorso di crescita importante per il territorio dell’Alto Lazio, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo delle imprese locali.
Dalla costruzione di reti internazionali all’avvio di progetti europei, dalla formazione specialistica al supporto amministrativo-contabile, il progetto ha permesso di:
- colmare un gap storico di conoscenze nelle PMI;
- creare nuove opportunità di mercato per i prodotti locali;
- facilitare l’ingresso nel sistema dei finanziamenti europei;
- rafforzare l’immagine del territorio nel contesto internazionale;
- rendere sostenibili e replicabili le azioni avviate.
I risultati raggiunti dimostrano che, quando formazione, networking, strumenti tecnici e supporto amministrativo si integrano, l’internazionalizzazione diventa non solo possibile, ma concretamente praticabile anche per imprese di piccole e medie dimensioni. Il progetto I.D.E.A.L. ha quindi pienamente centrato gli obiettivi previsti, contribuendo a rendere il sistema cooperativo dell’Alto Lazio più aperto, più competitivo e più preparato ad affrontare le sfide dei mercati globali.
