Bando competitività delle imprese 2025 – CCIAA Rieti-Viterbo, settore C

CUP J38C25000370003

Dieci sonde intelligenti, alimentate a energia solare, per monitorare in tempo reale l'umidità e la
temperatura del suolo e aiutare le imprese agricole della Tuscia a irrigare in modo più consapevole.

Periodo di attività: 14/02/2023 – 20/11/2023

Il progetto SEMI ha portato nel territorio della Tuscia una combinazione innovativa di sostenibilità ambientale e tecnologia, mettendo a disposizione delle imprese agricole uno strumento concreto per conoscere lo stato del proprio terreno e gestire in modo più razionale la risorsa idrica.

Nel corso di undici mesi di attività, sono state installate e sperimentate sonde multiparametriche digitali per il monitoraggio dell’umidità e della temperatura del suolo, con un lavoro di accompagnamento costante rivolto alle imprese aderenti.

Le sonde GEOSENSIX

Sono state installate complessivamente 10 sonde, dispositivi sviluppati e prodotti in Italia, alimentati da un pannello fotovoltaico dedicato e in grado di trasmettere i dati raccolti su rete mobile a intervalli di circa 30 minuti. Ogni sonda è collegata a una piattaforma web dedicata, consultabile da dispositivi mobili e fissi, che restituisce in tempo reale un quadro aggiornato delle condizioni del terreno.
Le sonde sono state distribuite in due contesti agricoli differenti, scelti proprio per il loro valore dimostrativo: 6 dispositivi nel campo a fagiolo nel Comune di Sutri, su suolo sabbioso, e 4 dispositivi in un noccioleto in località Grotte Santo Stefano, su suolo argilloso e con una disponibilità idrica più limitata.

Dall’installazione ai primi dati

L’installazione è stata curata dallo staff e dai soci di una cooperativa locale con il supporto diretto delle imprese coinvolte, individuando per ogni sonda posizioni rappresentative dell’appezzamento e orientando i pannelli solari per massimizzare l’irraggiamento. Ha fatto seguito una fase di taratura locale di ciascun sensore, che ha permesso agli agricoltori di interagire direttamente con la nuova tecnologia e di verificarne l’affidabilità fin dalle prime settimane di monitoraggio.
Nel corso del periodo di attività il sistema ha raccolto 12.174 letture, delle quali 11.611 sono state validate e utilizzate per l’analisi agronomica, al netto di misure tecnicamente non attendibili o riferite a periodi di manutenzione dei campi.

Cosa hanno rivelato i dati

Il confronto tra i due appezzamenti ha messo in luce due comportamenti idrico-termici molto diversi. Il noccioleto di Grotte Santo Stefano è risultato mediamente più secco e più caldo rispetto al campo a fagiolo di Sutri, con una frequenza di letture sotto la soglia critica di umidità decisamente più alta, coerente con la minore disponibilità idrica dell’area.

Indicatore Campo a fagiolo (Sutri) / Noccioleto (Grotte S. Stefano)
Umidità media del suolo 54,0% / 46,8%
Temperatura media del suolo 28,9°C / 31,4°C
Letture con umidità inferiore al 30% 6,2% / 25,1%

Questa lettura incrociata di umidità e temperatura ha permesso di riconoscere con chiarezza i cicli di ricarica del terreno dopo piogge o irrigazioni e le successive fasi di asciugatura, offrendo agli operatori un’informazione preziosa per decidere tempi e volumi degli interventi irrigui.

I risultati raggiunti

Uno dei momenti più significativi del progetto è stato l’arrivo di un gruppo di visitatori dalla Turchia. Questa esperienza ha dimostrato il valore concreto del lavoro svolto: le cooperative hanno accolto con entusiasmo gli ospiti, offrendo loro un assaggio autentico delle esperienze progettate. La gioia e la curiosità dei visitatori, unite alla soddisfazione delle cooperative, sono state la prova tangibile del successo dell’iniziativa.

Obbiettivo Risultato
Installazione di sonde multisensoriali digitali autonome 10 sonde installate
Nuovi parametri agronomici monitorati Umidità e temperatura dell’aria integrate nel sistema
Superficie agricola irrigua monitorata dalle sonde 80% della SAU delle aziende aderenti
Riduzione dei consumi idrici medi annui 15%, obiettivo raggiunto

Un modello replicabile

SEMI ha prodotto un’infrastruttura dimostrativa e un metodo operativo che potrà essere replicato su altri terreni e altre colture: selezione del sito, installazione non invasiva, taratura locale, trasmissione remota dei dati e restituzione di indicatori comprensibili agli operatori. L’alimentazione fotovoltaica rende i dispositivi utilizzabili anche in aree prive di collegamento elettrico, ampliando le possibilità di applicazione futura.
I dati raccolti costituiscono un patrimonio conoscitivo che orienterà le prossime decisioni delle imprese agricole in materia di irrigazione e gestione sostenibile delle colture. Il nuovo sensore sviluppato nell’ambito del progetto sarà inoltre messo a disposizione delle altre imprese agricole del territorio, favorendo la diffusione di soluzioni innovative e accessibili.